#VitaDaScrittori: Non Devi Dormire

Ciao amici, nelle prossime settimane alternerò gli articoli della rubrica ‘Pillole di Vita’ con alcuni articoli di approfondimento sui miei libri. Ogni tanto (ri)scoprirli non fa male.
Le danze le apre ‘Non Devi Dormire’, il mio primo libro. 11 mondi oscuri intrisi di follia e terrore.

Ferraiuolo-libro

Il giorno zero.

Era il 2015, l’azienda per la quale lavoravo aveva trasformato il mio contratto da full time a part time, all’inizio non ero felice di questa scelta, ma la rabbia presto si è trasformata in una possibilità di crescita. Quel giorno stesso mi dissi: ho più tempo, direi che è ora di ricominciare a inseguire e, questa volta, a realizzare, i miei sogni.

Scrissi un romanzo, ancora inedito, e venni a conoscenza di un concorso per racconti horror.
Per me era tutto così nuovo, era la prima volta che volevo approcciare alla scrittura in maniera professionale. Conobbi un’editor che di lì a poco è diventata una mia grandissima amica, ve ne ho parlato in un appuntamento di pillole di vita, e mi lanciai nella scrittura del racconto per il concorso: il cui titolo era ‘Non Devo Dormire’.

Poco dopo arrivò il mio primo rifiuto: il racconto era troppo esplicito.

Passa qualche mese, nel frattempo avevo mandato in valutazione il romanzo, ve ne parlerò più avanti sul perché non ha mai visto la luce, e quasi per caso incontrati una persona meravigliosa che mi diede la spinta di cui avevo bisogno. Una ragazza piena di determinazione e con le idee chiare su ciò che avrebbe voluto fare, Francesca Pace.
All’epoca era l’amministratrice di un gruppo Facebook seguitissimo, ma non voglio soffermarmi troppo su questo adesso, perché sarà l’argomento del nuovo articolo della rubrica ‘Pillole di Vita’.
Francesca aveva indetto, proprio pochi giorni prima di conoscerla un Contest, le Favole della Buona Notte della Dark Zone, il tema era il Natale.

Un regalo speciale.

È questo il titolo del racconto che scrissi per l’occasione, e mai titolo fu più profetico. La raccolta andò benissimo, fece tanto rumore e cominciai a ricevere feedback positivi dai lettori.
Era la prima volta che leggevano qualcosa di mio!
Poco dopo uscì il secondo volume, con ambientazione San Valentino, e riproposi il racconto ‘Non Devo Dormire‘, lasciai l’idea di fondo, riscrivendolo dall’inizio.
La stesura di quei due racconti gettò benzina sul fuoco che aveva cominciato ad ardere dentro di me, stavo finalmente muovendo i primi passi all’interno dell’editoria.
Lasciai da parte il primo romanzo, e decisi di lanciarmi nella stesura di questi piccoli dipinti oscuri i cui protagonisti erano persone comuni che vivevano assoggettate da ossessioni e paure.

Parte di me

La scrittura è curativa, è vero è una frase fatta, ma posso assicurarvi che è la realtà. In quei 11 racconti ci sono tutte le mie paure.
La paura dell’abbandono, la paura della morte, la paura dell’essere messo da parte, la paura della solitudine. Più scrivevo, più esorcizzavo quei timori che da anni diventavano sempre più grandi e avevano cominciato a fagocitarmi.

In fin dei conti avevo superato il mio più grande blocco, quello di inseguire realmente i miei sogni, adesso toccava sconfiggere tutto il resto.
Ognuno dei personaggi che popolano ‘Non Devi Dormire’ sono parte di me, e rileggendo quei racconti capisco quanto in realtà io sia stato fortunato ad aver sconfitto tutte quelle ombre minacciose.

Non Devi Dormire

La cover

Nel frattempo era nata la Dark Zone, Casa Editrice giovane che stava creando tanto rumore, fondata da Francesca Pace, la mia raccolta di racconti sarebbe uscita con loro, dovevo trovare solo il titolo adatto, che arrivò come un lampo: Non Devi Dormire.
Neanche un anno prima, poco dopo aver ricevuto il mio primo rifiuto col racconto ‘Non Devo Dormire’, avevo cominciato a pensare: ma a chi voglio prendere in giro, questo non è il mio futuro.
Invece ce l’avevo fatta, avevo trovato qualcuno che per la prima volta aveva creduto in me. Quel titolo significava letteralmente la mia vittoria più grande: se vuoi puoi, e io volevo con tutte le mie forze.
Volevo farcela. Volevo essere orgoglioso di me. Volevo dimostrare a me stesso, in primis, che nessun sogno era troppo grande da non poter essere realizzato.
‘Non Devi Dormire’ è un titolo più per me, che per i lettori, per ricordarmi che nonostante ci saranno porte chiuse e rifiuti, non dobbiamo mai perdere il focus su cosa è importante per noi.

Io e Francesca Pace dopo la prima presentazione di ‘Non Devi Dormire‘

La Vedova Nera

Questo è uno tra i racconti che preferisco. Un giorno una mia carissima amica mi telefonò, era disperata, il nuovo direttore le stava rendendo la vita impossibile, ci trovammo a parlare per più di mezz’ora al telefono, io ero in una situazione analoga alla sua, mi sembrava un incubo senza fine.
Più cercavo (cercavamo) di crescere e migliorarci come esseri umani, più la realtà lavorativa era pronta a farci a pezzi.
Nacque così Federica, la protagonista del racconto, una ragazza ridotta all’ombra di se stessa da un uomo pieno di potere. Un essere che la stava annientando.
Un racconto visionario nella quale mentre una parte di noi sta perendo nella disperazione, l’altra trova la forza per prendere in mano la situazione e tirarci fuori da tutta quella morte.

In Castigo

Ed è questo il mio racconto preferito. L’abbandono. Un tema difficile da affrontare, una paura troppo grande da superare.
Il racconto meno sanguinoso, ma credo il più crudo di tutti.
Una bambina, un padre, la paura dell’abbandono, una punizione severa.

‘Non Devi Dormire’ mi ha regalato tanto, e continua a regalarmi emozioni. Un paio di settimane fa è arrivata una nuova recensione entusiasta che mi ha dato la spinta a voler riscoprire tutti i miei libri a partire proprio dai racconti che mi hanno dato il benvenuto in questo mondo così folle e duro chiamato Editoria.

Durante la prima presentazione!

Ogni volta che guardo la cover, realizzata dalla grandissima Livia De Simone, me ne innamoro perdutamente, proprio come il primo giorno.

Ancora grazie a Francesca Pace, l’editore della DZedizioni, che ha voluto credere in me fin dal giorno 0, quando ancora brancolavo nel buio e non avevo nessuno su cui contare. Se sono qui a raccontarvi di tutto questo è anche grazie a lei e alla meravigliosa realtà che ha creato.

Io vi lascio con il link d’acquisto, per chi fosse interessato a saperne di più sui miei racconti.

Ricordate, credeteci sempre.

Il mio primo rifiuto è diventato un grande riscatto, perché è così la vita, no?
Qualsiasi momento oscuro deve sempre diventare un’opportunità di crescita e miglioramento!

Avanti tutta, sognatori!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: