#VitaDaScrittori: l’attesa

Ciao amici, eccomi come promesso ad aggiornarvi sulle mie ‘fatiche letterarie‘, e che fatiche!
Il 2020 ha completamente stravolto la vita di tutti noi, e anche professionalmente è cambiata ogni cosa, l’editoria ha dovuto adattarsi a questa nuova realtà, che spero diventi presto un ricordo.

giacomo-ferraiuolo-attesa

The end

Quando scrivo la parola ‘fine’ a un manoscritto vengo sempre travolto da un’onda di malinconia, perché so che è giunto il momento di abbandonare quei personaggi e quel mondo che ho creato. In realtà mi ritrovo a salutare i pochi personaggi che sono sopravvissuti XD
Iniziano le telefonate ai colleghi, alla ricerca di un editore, ci consigliamo, scegliamo il futuro migliore per la mia ultima storia.
Quando è esplosa la pandemia ho trascorso il primo mese alternando il lavoro a ore di panico più totale. Non riuscivo più ad aprire un file word e, cosa ancora più grave, non riuscivo neanche più a leggere.
Ho vissuto un blocco totale.

La normalità

Dopo aver trascorso almeno un mese fagocitato dal terrore puro, mi sono sforzato, con violenza, e ho aperto un file word, ho battuto giù in due settimane un romanzo breve.
È come se avessi sbloccato qualcosa, perché di lì a breve sono iniziate ad arrivare delle commissioni, e ho trovato casa al mio prossimo romanzo, il mio primo thriller psicologico.
Ho scritto senza sosta per mesi.
A dicembre, quando ho consegnato l’ultimo progetto, ero completamente esausto. Non avevo mai prodotto così tanto.
Ammetto di esser stato qualche giorno del tutto senza forze, anche perché ho aumentato le ore in ufficio e il tempo si è notevolmente ridotto, mi sono trovato a dover scrivere o all’alba o la sera combattendo contro il sonno, ma ce l’ho fatta.

L’attesa

Mai ho atteso così tanto per vedere in carta e inchiostro le mie storie. Alcuni progetti avevano anche delle date che, per cause giustissime, sono state rimandate. La pandemia ha colpito tutti, indipendentemente dalla professione. Anche l’editoria ha subito un rallentamento. Ma sono felice, e fiero, di vedere che si va avanti, che si continua a credere in quest’arte, e che, nonostante questa difficoltà inattesa, le storie di noi scrittori continuano a vedere la luce; nonostante la grande limitazione di non poter partecipare a fiere o organizzare farmacopie, ma si va avanti.
Ammetto che alcuni giorni ho avuto dei momenti di tristezza, perché avrei voluto che quel tale progetto fosse già uscito per ammirarne la copertina, o per farlo leggere a chi continua a seguirmi.
Poi mi sono detto: arriverà il momento giusto, e quando uscirà lo farà in pompa magna.
Questo ritardo però mi ha fatto godere di più l’uscita, questo autunno, della raccolta horror: ‘I Vicini di Casa’, edita dalla Watson Edizioni.
Vedere il mio nome affiancato a quello di Autori con la A maiuscola continua a rendermi orgoglioso.

L’ambientazione che fa da sfondo al mio racconto ‘Oscurità’



Mi sono sentito ancora più orgoglioso quando mi è stato chiesto di scrivere la prefazione a una raccolta di racconti horror, perché so quanto ci tenevano le autrici.

Tutto ha un senso.

L’attesa anche ha un senso, sta a noi viverla nella maniera adatta. Io mi sto caricando, perché voglio che la prossima pubblicazione sia una festa, per me, per voi, per chi continua a crederci.

Che ci aspetta?

Dai, un piccolo spoiler ve lo faccio però.
Tra i diversi progetti che vedranno la luce durante questo 2021, di uno ho anche una data orientativa, ma non posso svelare nulla ancora, posso solo dirvi ci troveremo ad addentrarci in una grotta, per affrontare una maledizione antica, che ha colpito un’intera famiglia. Sarà una storia oscura e dalle sfumature dark fantasy.
In un’altra storia, il passato tornerà prepotente per fagocitarci, e scopriremo che possiamo scappare quanto vogliamo, ma la nostra ombra continuerà a seguirci. Il tutto ci porterà a quel maledetto casolare abbandonato che custodisce morti e dolori che avremmo tanto voluto cancellare.
Incontreremo, poi, una cartomante molto particolare, che nasconde un sinistro segreto.
Infine visiteremo un museo per far luce su un’ossessione che ci dilania dentro. Un viaggio nella nostra oscurità più torbida.

Insomma, tutta gioia XD

Io sto fremendo, perché vorrei farvi entrare subito nel mio mondo e mi piacerebbe conoscere anche il vostro di mondo.
Che ne dite di aggiornarmi sui vostri progetti per questo 2021?

2 risposte a "#VitaDaScrittori: l’attesa"

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  1. Ciao Giacomo…UAaauuuu che energia si sente dal tuo articolo…io scrivo tutt’altre cose e la scrittura non è il mio principale asset, ma è necessaria, comunque, per farmi vivere. Quest’anno ho iniziato a scrivere un blog http://www.lestoriedinina.com e vorrei lanciarlo nell’etere , vorrei finire la mia favola “Le avventure di Mussnoir”. Mi sembra già tanto visto che non lo faccio a tempo pieno. In bocca al 🐺

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