#VitaDaScrittori: Ispirazione (I Vicini Di Casa)

Ciao amici, questa appena trascorsa è stata una settimana veramente intensa. Però ho ripreso in mano il romanzo #LDB per rileggerlo e correggerlo. È un romanzo che farà parte (se l’editore lo riterrà idoneo) di una collana molto particolare. Proprio ora sono a 2/3 di revisione, ce la posso fare, ripetetelo con me! XD
Settimana scorsa, come avete potuto vedere, sono uscite due antologie, di una ho avuto il piacere di scrivere la prefazione, nell’altra appaio come autore. Ed è proprio di questa che voglio parlarvi, anzi, dell’ispirazione dietro il mio racconto ‘Oscurità’, contenuto ne ‘I Vicini Di Casa. Nuovi Orrori Metropolitani’ edita da Watson Edizioni.

Benvenuti nel nuovo appuntamento con #VitaDaScrittori.

L’Idea

Sono una persona molto attenta nella mia sbadataggine. Che ossimoro, vero? Ascolto e guardo, tutto. Quando cammino, anche se sto tornando a casa dopo una giornata di lavoro, oppure dopo una commissione, c’è sempre quel particolare che attira la mia attenzione e fa scattare qualcosa dentro di me.
Molto spesso sono le altre persone.

Molte idee che sono alla base delle mie storie sono nate proprio da stralci di conversazioni che hai sentito mentre passeggiavo, o mentre ero a un bar a bere un caffè. Vita quotidiana. Perché proprio quando è l’orrore a invadere la nostra comfort zone è il momento in cui ci sentiamo più vulnerabili. O no?
La nostra Casa è da sempre considerato il posto più sicuro. Ma quando è tra quelle mura che si nasconde il Male?

Quando sono i nostri vicini il male?

Vi lascio con la sinossi del mio racconto contenuto ne ‘I Vicini di Casa‘.

Oscurità Giacomo Ferraiuolo

Siamo a Roma, 1960. Alessio è un ragazzino di periferia che vive in un casermone di cemento armato, freddo e buio. Nel giro di poco tempo, alle soglie dell’autunno spariscono sia sua madre che il suo gatto Spyro. Fatti che coincidono all’arrivo del nuovo inquilino Armando, un ex accalappiacani di cui si raccontano già cose orride e che ora si occupa dell’impianto di riscaldamento del condominio. 

L’inverno scorso mi sono ritrovato a bere un caffè in compagnia di mia suocera. L’ho travolta, come sempre, dalle mie domande. Se non l’avete capito sono una persona molto curiosa.
Le chiesi come era la vita a Nettuno (dove abita) quando era giovane. Come venivano scandite le giornate. Aneddoti.

L’Accalappiacani

Lo sapevo che tra tutti i ricordi ci sarebbe stato quello che avrebbe fatto nascere la storia giusta.
Mi raccontò la storia di questo accalappiacani. Si diceva che uccidesse gli animali che catturava se i padroni non andavano a riprenderli entro due giorni.
Una storia terrificante.

Forse era una leggenda metropolitana, forse quest’uomo è esistito veramente.
Quella sera rientrai in casa e continuai a pensare a quella storia.
E se quell’uomo rubava gli animali del quartiere? E quando non c’erano più gli animali? Forse rapiva i bambini? Come poteva fermare la sua sete di sangue e quella follia incontrollabile?
Domande e risposte iniziarono ad alternarsi nella mia mente, e senza che me ne resi conto avevo già aperto il pc e buttato giù le idee per un racconto.

Il racconto

Quella sera scrissi Oscurità, anche se abbozzato, e lo misi da parte. Lo avrei usato, ne ero certo. La storia mi piaceva, era folle, sanguinaria, cupa.
A distanza di mesi, siamo in estate, mi venne chiesto di partecipare all’antologia ‘I Vicini di Casa’. Non ci ho pensato due volte: Oscurità era il racconto perfetto!
Ci ho rilavorato, ho costruito una storia su quel racconto. Personaggi nuovi, ambientazione nuova, ma con la stessa essenza del racconto originale.

La Realtà

Quando approccio a qualsiasi storia cerco sempre di partire dalla realtà, da qualcosa che è vicino a me, per poi tirarne fuori tutta la follia e l’oscurità.
Ho scritto tre romanzi (il prossimo in uscita) nei quali il nero è saldo nelle vite dei protagonisti, e tutto ciò che credevano potesse proteggerli era in realtà pronto a distruggerli.
Per questo cerco di essere attento a ogni particolare che mi circonda, perché ogni cosa, frase, o gesto, può piantare dentro di me il seme per la prossima storia.

Non appena terminerò la revisione del romanzo di cui vi ho parlato a inizio articolo, comincerò (finalmente) la stesura di un nuovo thriller.
L’idea iniziale era nata dopo aver ricevuto dei fiori. Qualche tempo dopo la storia cominciava a gridare. Butto giù la prima trama abbozzata, e leggo un articolo scientifico.
Lampadina: avevo trovato il particolare che avrebbe reso la storia ancora più terrificante!

Ogni cosa può dare l’ispirazione giusta.


Ora voglio fare una domanda a tutti i miei amici autori e artisti: voi da cosa traete ispirazione?

PS: se volete leggere il mio racconto ‘Oscurità’ non fatevi scappare la raccolta ‘I Vicini di Casa’, sono in OTTIMA compagnia 😉

Lo trovate a questo link.

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