Nuova Antologia: I Vicini di Casa. Nuovi Orrori Metropolitani (Watson Edizioni)

Amici, eccoci di nuovo con la seconda sorpresa del giorno!
Oggi infatti esce l’antologia I Vicini di Casa, edita dalla Watson Edizioni, nella quale è contenuto anche un mio racconto!

Guardate la cover meravigliosa:

Paolo Di Orazio, nome illustre del panorama Horror e precursore dello splatterpunk italiano, è il curatore di collana di quest’antologia. Ha selezionato sette autori per sette racconti dell’orrore, collegati da un filo comune: il vicino di casa.

L’antologia è comprensiva di una prefazione di Paolo e di un’illustrazione esclusiva.
Già disponibile sul sito http://www.watsonedizioni.it e dal 2 novembre in tutte le librerie e piattaforme!

I Racconti:

La prima notte di quiete Claudio Vergnani

In un un luogo e un tempo imprecisati, un cimitero comunale è un accampamento di sfollati diviso in due sezioni, una maschile e una femminile. Vergy e il suo compagno d’armi vengono incaricati di fermare qualcuno che sta facendo sparire le ragazze che si avventurano di notte fra le tombe.

Spegnere le stelle Flavio Troisi

Oscar è un ex attore famoso finito nell’oblio. Subito dopo il suo trasloco nella nuova casa, in un pessimo condominio di borgata, il fuoco spento delle sue ambizioni torna a bruciare in occasione di strani eventi attorno a un appartamento particolarmente chiassoso.

La voce nei muri Miriam Palombi

Giulio è costretto dalla madre a trascorrere suo malgrado i pomeriggi col vicino Eliah, un vecchio sopravvissuto all’Olocausto nazista. Una volta morto, in Giulio permane l’ossessione per il vecchio di cui continua a sentire la voce attraverso la parete della sua cameretta. Per scoprire l’enigma, dovrà introdursi nella casa disabitata…

Oscurità Giacomo Ferraiuolo

Siamo a Roma, 1960. Alessio è un ragazzino di periferia che vive in un casermone di cemento armato, freddo e buio. Nel giro di poco tempo, alle soglie dell’autunno spariscono sia sua madre che il suo gatto Spyro. Fatti che coincidono all’arrivo del nuovo inquilino Armando, un ex accalappiacani di cui si raccontano già cose orride e che ora si occupa dell’impianto di riscaldamento del condominio. 

Il Capolavoro Tamara Deroma

Benedetta è una pittrice di Moncalieri. Innamorata di Amelia, sua vicina di casa, si lascia ispirare dalla passione bruciante per lei, una passione di sangue e dalla misteriosa presenza del suo strano coinquilino Ozvah. Fino alla realizzazione del suo capolavoro.

Cucù Davide Camparsi

Osvaldo ha una bella casa, una bella moglie. E, da qualche notte, un intruso speciale che odora di urina e gerani. Una presenza antropomorfa che si muove nelle ombre della casa per razzolare ingordamente la dispensa. Le cose si complicano quando Luisa fraternizza con la creatura, la quale prende sempre più padronanza della casa, degli spazi, del tempo e nei sogni di Osvaldo. E nel cuore di Luisa. 

Discontinuità Lorenzo Crescentini

In una Forlì del futuro, Michele si sta preparando agli esami di licenza media e scopre che un ragno gigante vive rintanato nell’appartamento di sopra al suo. La bestia è una delle poche sopravvissute all’epocale guerra tra ragni e umani che ha sconvolto il pianeta pochi anni prima. E di cui gli umani ancora portano ferite insanate… 

Come è nata l’idea?

Il Vicino di Casa

Titolo del primo thriller televisivo di cui ho memoria. 

1974, ciclo Le porte della paura a cura di Dario Argento. La regia dell’episodio è di Luigi Cozzi e siamo nel momento di inizio espansione della contro cultura del brivido in Italia, momento di rara beatitudine fra cinema e fumetto, quando ogni storia guidava alla scoperta dei classici della narrativa horror e viceversa.

Il vicino di casa è un film spaventoso, terribile, per come lo percepii all’epoca. Quello che mi lasciò dentro è tutt’ora immenso e credo abbia contribuito a condizionare e indirizzare le mie inclinazioni artistiche ancora latenti. Fino a immaginare e poter realizzare questo libro, scritto da altri su mia intuizione, per goderne da lettore.

Adoro i racconti.

Adoro le storie di interni. 

Adoro il riverbero particolare dei suoni che si muovono all’interno dei fabbricati. Adoro non capire dai rumori cosa stiano facendo i vicini, specie se non accompagnati dalle loro voci. Adoro sentire i passi provenire dal piano di sopra anche se mi danno fastidio. 

Può succedere di tutto, quando non vedi cosa c’è dall’altra parte. 

Le pareti fra un appartamento e l’altro sono la grande, perenne metafora dei misteri e degli interrogativi che ci separano dalla vita dopo la morte. 

Nella notte, questi suoni sembrano provenire da dimensioni lovecraftiane. Quelle voci dei piani inferiori, invece, dalle sepolture di Edgar Allan Poe.

Benvenuti, allora, in questo fantasmagorico e allucinato viaggio nell’orrore.

I vostri nuovi vicini di casa vi aspettano a braccia aperte.

Non saranno come ve li immaginate.

Paolo Di Orazio

Buona lettura e Buon Halloween!

2 risposte a "Nuova Antologia: I Vicini di Casa. Nuovi Orrori Metropolitani (Watson Edizioni)"

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