#VitaDaScrittori: il racconto

Buongiorno amici, oggi torna la rubrica #VitaDaScrittori e vorrei parlarvi dei racconti.

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I miei primi passi.

Il mio primo approccio all’editoria è stato tramite i racconti. Ho, infatti, iniziato a partecipare ad antologie e a concorsi e da lì, il passo per pubblicare la mia prima raccolta è stato breve.
Non Devi Dormire vide la luce nel 2016, edito dalla DZedizioni.
Nel frattempo avevo terminato il mio primo romanzo, che è ancora inedito, e ancora oggi mi domando: vedrà mai la luce? Sinceramente non lo so, ma chissà. Ma ero completamente preso da questi racconti e da un’altra storia che avrei voluto scrivere, Nora.
Guardando indietro i miei passi (piccoli) nell’editoria, ammetto che approcciarmi ai racconti è stato un puro caso.

Cosa preferisco leggere?

Quando leggo un libro, voglio sempre saperne di più dei personaggi, del motivo per cui è nata la storia. Per questo i romanzi sono il mio tipo di lettura preferito, perché hanno modo di poter approfondire su molti aspetti, e riescono a saziare la mia curiosità.

Cosa preferisco scrivere?

Ovviamente preferisco scrivere romanzi, anche se fino ad ora tutto ciò che ho prodotto rientra nella classificazione romanzo breve, vi spiegherò il motivo in un altro post. Ma ritengo che scrivere un buon racconto sia anche molto più difficile di un romanzo, perché in poche righe devi riuscire a dare un background sui personaggi e anche sulla storia.
Frasi d’effetto e, almeno per quanto riguarda il genere horror, bisogna ingranare la quinta e far entrare subito il lettore nel mood della storia.
Con un romanzo puoi impiegarci pagine, se non capitoli interi, prima di entrare nel vivo della storia e nell’oscurità. Nel racconto è tutto lì, racchiuso in poche pagine.
Quasi sempre approcciandomi a concorsi, o quando mi viene chiesto di partecipare ad antologie, ci sono delle regole da rispettare, e questo anche può rendere la stesura un po’ più difficile.
Oltre alla lunghezza, spesso si ha un tema particolare da trattare o anche delle limitazioni.

Una sfida per crescere.


Ovviamente tutto questo lo prendo come una sfida. Da grande voglio fare l’autore (continuo a ripetermelo XD) e devo cimentarmi sempre in nuove esperienze. Partecipare ad alcune antologie (specialmente alcune che vedranno la luce nei prossimi mesi), mi ha dato la possibilità di utilizzare idee che vagavano per la mia mente e che non erano ancora mature per diventare romanzi.
Il racconto che è uscito l’anno scorso per l’antologia ‘Horror Storytelling 4‘ della Watson Edizioni, è stato preso da una scena che avevo tagliato da un romanzo (ancora non pubblicato) e da quell’immagine ho tirato fuori un racconto di 25 pagine.
Anche un racconto che vedrà luce tra poco è nato da un’idea mai completata. Avevo in mente una scena da inserire nel mio prossimo thriller (questo uscirà XD) ma, effettivamente, stonava con la storia, e con rammarico l’avevo messa da parte.
Ecco che l’ho potuta finalmente utilizzare e, sono sincero, rende anche di più come racconto.
In uno dei miei prossimi racconti, invece, la farà da padrone l’Arte e ammetto che non mi era mai capitato prima di scrivere un racconto in cui l’arte fosse tanto predominante.

Esercizio.

Scrivere racconto è un esercizio per tenerci sempre allenati. Settembre dell’anno scorso, quando stavo ancora cercando di ricomporre i pezzi dell’estate 2019, estate da dimenticare, sentivo il bisogno di buttare giù qualcosa che avevo in mente, e così vide la luce ‘Non Ho Mai Vissuto‘, il mio primo racconto di narrativa, che è poi stato pubblicato in un’antologia.

Scrivere racconti a cadenza, io spesso cerco di completarne uno al mese, oltre che a farci mantenere il ritmo, può ritornarci utile quando incappiamo in un concorso, e ce ne sono veramente tanti.

Sono sincero, da maggio/giugno mi sono arrivate diverse proposte e ho perso un pochino la mia lista di concorsi a cui partecipare. Però a breve ve ne parlerò.

#StayTuned #StayHorror


In questi giorni, nei miei social o in Horror Cultura leggerete questi due hashtag. Non vi dico ancora nulla, ma ci sarà un doppio appuntamento sia qui che sul blog Horror Cultura il giorno di Halloween.
Ci sarà tanto horror per voi!
Quindi? #StayTuned e #StayHorror

G.

4 risposte a "#VitaDaScrittori: il racconto"

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  1. Concordo su molti aspetti. Però, va detto, il racconto presuppone di saper “asciugare” la storia al l’essenziale. In poche battute si è inquadrata la scena, i protagonisti, il fatto. Si è’ direttamente nel vivo, e’ uno scorcio che inizia e finisce. Concordo sul fatto che sia un allenamento. La tecnica di “asciugare” all’essenziale (tipica dei racconti) aiuta a non perdersi in prolissità noiose quando si scrivono romanzi. 👏

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