Pillole di Vita: cambio di rotta

Ciao amici, prima cosa voglio ringraziarvi per tutte le letture, i commenti e le mail che mi inviate dopo ogni articolo. Grazie!

Oggi voglio parlarvi del Cambio di Rotta.

Non ditemi che sono l’unico che prende spesso decisioni sbagliate e si ritrova in situazione spiacevoli. Lo so che sono un danno continuo, ma fatemi sentire meno solo XD

Come avete potuto capire, sono una persona molto curiosa, e questa mia natura mi rende molto incline all’annoiarmi spesso.

Mi è capitato di fare lavori solo per capire cosa si potesse provare nello svolgere quella determinata mansione. Molte volte, però, finisco con il farmi inglobare dalle situazioni che sto vivendo e assorbire le negatività o le frustrazioni, e di sentirmi con le ali bloccate e catene di ferro alle caviglie.

realizzazione-lavoro

Voglio volare.

Ho svolto per quasi dieci anni un lavoro che non mi piaceva, mi ha aiutato molto a crescere, a rapportarmi con le persone, ad affrontare diversi tipi di problematiche e a essere più responsabile.

Ricordo che nel 2012, a San Valentino, firmai l’indeterminato. I colleghi felici, io volevo scoppiare a piangere: ero condannato.

Fare per il resto della mia vita quel lavoro? No! Volevo volare!

Il primo passo.

Quel lavoro mi ha permesso di andare a convivere, fare vacanze, pagare le bollette e mangiare. Dovevo essere cauto in ogni decisione. La prima svolta ci fu quando da full time passai a part time. Molti non capivano il perché della mia felicità. È vero, avrei guadagnato di meno, ma avrei avuto più tempo per poter coltivare la mia passione e renderla finalmente una professione: la scrittura.

Mi specializzai anche nella comunicazione, e dopo appena un anno pubblicai il mio primo libro: Non Devi Dormire, era il 2016. L’anno successivo il mio compagno si sarebbe dovuto trasferire per lavoro in un altra regione e, dopo mesi di ansia, attacchi di panico e terrore puro presi la decisione definitiva: mi licenziai.

Quante opportunità ci sono?

Sono tornato a vivere! Ho cominciato ad apprezzare il solo svegliarmi la mattina e bere un caffè, l’affacciarmi e respirare l’aria fresca. La mia vita è cambiata, lentamente. Non nego che per i primi mesi è stato un susseguirsi di paure e pensieri, poi hanno cominciato a essere sempre meno frequenti; più scomparivano, più riprendevo a volare.

Sono passati tre anni, quante opportunità ho avuto? Moltissime. Ho conosciuto realtà diverse, ho capito quanto il mondo possa offrirti e quante porte sono pronte a essere aperte. Mi sono cibato, avidamente, di tutte queste sensazioni, perché ne avevo bisogno.

Avido.

Quello che dico sempre ai miei amici è: siate avidi di ogni sensazione bella. Divoratela e rendetela vostra. Non può che far bene.

Ammetto che diventare datore di lavoro di se stesso significa incappare in molte problematiche, come pagamenti in ritardo, non avere ferie, e dimenticarsi di tutte le certezze che poteva darti il contratto precedente. Però ne avevo bisogno.

Ricordo che quando andai a salutare i miei ex colleghi molti di loro mi guardarono e mi dissero: sei cambiato, sembri più giovane.

Sì, perché quel lavoro mi stava risucchiando la vita. Ero un numero. E io stavo cercando di costruire la mia identità. Queste due cose non potevano coesistere. Ricordo che una volta, durante una formazione, chiedi una cosa e mi venne risposto: tu non devi chiedere, devi solo agire.

Cambi di Rotta.

Ogni sei mesi, ogni anno, appena ne sento il bisogno, ecco che arriva il mio cambio di rotta. Quell’esperienza mi è servita, oltre che per crescere, anche per capire che se qualcosa non mi fa più star bene, è inutile stare a parlarne sempre, a lamentarsi e ad accrescere quelle sensazioni spiacevoli.

L’unica soluzione è solo quella di prendere le valigie e andarsene.

Bisogna inseguire la felicità, sempre! Altrimenti che senso ha tutto?

Agite!

Questa è la parola chiave in tutto. Agite! Se vi muovete e cominciate a spianarvi la strada che volete percorrere, tutto quello che desiderate si farà trovare al posto giusto. Assorbite la felicità, anche dalle piccole cose, e fate in modo che sia il carburante per andare oltre.

Basta lamentarvi, basta piangervi addosso, la soluzione c’è, bisogna solo fermarsi, ripulirsi, e andare oltre. Questi concetti io li ho resi miei e li adatto in ogni campo, anche nella mia carriera da scrittore, se qualcosa non mi sta bene vado oltre. Sono avido di felicità. So che merito, come tutti noi meritiamo qualcosa, dobbiamo cercare di accontentarci un po’ di meno.

Il mondo ha infinite opportunità per noi, basta essere pronti a coglierle.

Giusto?

G.

3 risposte a "Pillole di Vita: cambio di rotta"

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  1. Un pensiero molto bello e in cui mi identifico in pieno: ognuno deve costruirsi la propria vita con le sue forze, lottando per fare ciò che lo rende felice.
    Sono felice che tu abbia potuto trovare la tua strada, in bocca al lupo per tutto!

    Piace a 1 persona

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