Pillole di Vita: La città del cambiamento

Buongiorno amici, eccoci con un altro appuntamento con la rubrica Pillole di Vita. In genere vi racconto sempre di qualcuno che, nel bene o nel male, è riuscito a farmi vedere le cose sotto una prospettiva diversa. Questa volta però vi parlo della Città che mi ha cambiato: Firenze.

giacomo-ferraiuolo

Mi ci sono trasferito dal giorno alla notte a settembre del 2018. Prima di allora avevo vissuto solo in piccole cittadine di provincia. Trovarmi catapultato in una città così grande è stato traumatico. Mi sentivo fagocitato da tutte quelle strade, la gente ammassata sui marciapiedi, autobus, biciclette, opere d’arte.

La prima sera, alla ricerca disperata di qualcosa da mangiare, tutto mi sembrava così caotico e enorme. Ho quasi rischiato un attacco di panico.

La città che mi ha commosso

Ero sul pullman, avevamo trovato alloggio a casa di una coppia che abitava in periferia, quindi dovevo spostarmi in centro per cercare un appartamento. Ero schiacciato contro un finestrino del bus, ed eccolo, che spunta oltre i tetti, il Duomo, seguito da Palazzo Vecchio, Piazza della Repubblica.

Mi commossi. Mi sentii così piccolo.

Al ritorno, e vittorioso, decisi di passeggiare, era appena il secondo giorno, e Firenze mi è entrata dentro. Ha cominciato a divorare tutte le mie cellule, quindi era reale che mi sentissi fagocitato, ma non lo stava facendo per distruggermi, in realtà mi stava facendo rinascere.

La consapevolezza

Uno tra i miei primi pensieri è stato: voglio vivere qui.

Non so se riuscirò a rimanere per sempre in questa città meravigliosa, ma intanto mi sto godendo la permanenza.

Vivere e respirare tutta quest’arte mi ha aiutato a comprendere e a spianare la strada che ho intenzione di percorrere. Mi ha fatto scoprire una forza che avevo dentro, ed era assopita da tanti dubbi e paure.
Ho capito cosa volevo, e cosa voglio.

Si cambia a step.

Spesso i cambiamenti esterni possono avvenire anche in una manciata di secondi. Una telefonata e via, ci si trasferisce in un’altra città.

Dentro però, cambiamo per step. Un passo alla volta. Più prendi consapevolezza, più fai luce nel tuo cuore, più capisci cosa devi cambiare.

Ho iniziato a modificare tanto di me, partendo dai comportamenti più semplici. Sono passato poi a come mi rapportavo con gli altri, ho cominciato a vedere le persone che mi erano vicine con luce diversa. Ho capito, finalmente, chi c’era, e chi era solo un fantasma.

Poi il lavoro. Firenze offre tanto. Devi solo saper prendere quello che ha da darti.

Quando mi sono sentito pronto, ho iniziato a capire che, nonostante fossi cambiato io, c’era qualcosa che continuava a non appagarmi. Il lavoro.
Non ero più soddisfatto di quello che facevo. Non mi lasciava più la libertà di cui avevo bisogno. Stavo diventando uno schiavo del lavoro.

Anni fa un mio carissimo amico mi disse: Giacomo, tu vivi per lavorare. Ricorda che si lavora per vivere.

Avevo commesso di nuovo lo stesso errore!

La città che ispira

Sapete che spesso, durante la stesura di un racconto o romanzo (pre lockdown), vado sempre a Piazza Santa Croce e mi siedo sotto la statua di Dante? È diventato quasi un rito XD

Firenze è diventata la mia musa.

Non ho mai scritto così tanto come in questi ultimi anni. Ho cominciato a seminare e sto iniziando a raccogliere i primi frutti.

Ogni angolo, ogni voce che ascolto per strada, ogni tramonto, fa scattare qualcosa dentro di me.

Il mio angolo

C’è un posto a Firenze che è solo mio.

Cambiamento

Quando sento che sto cominciando a perdermi, ritorno lì e mi ritrovo seduto, a guardare il cielo. Saldo sulla strada che ho deciso di percorrere.

Il cambiamento parte sempre da noi

Spesso commettiamo l’errore di dare agli altri il potere di modificarci e di condizionarci. Ci ho pensato molto in questo ultimo periodo.

In realtà il cambiamento parte da noi. Io stavo male già prima della partenza per Firenze, stavo già cercando la strada che volevo percorrere. Questa città mi ha solo fatto respirare quel poco di calma di cui avevo bisogno e che forse non volevo trovare nella mia quotidianità, perché sono certo che anche prima c’era quella calma.

Ho preso coscienza di me, dei miei bisogni, nel momento giusto, e passo dopo passo ho cominciato a cambiare ogni aspetto della mia vita, tenendo strette a me solo le cose che la rendevano più preziosa.

Noi sappiamo sempre cosa vogliamo, spesso ci frena la paura, e quella maledetta domanda: e cosa accadrebbe se… ?

Non possono che accadere cose meravigliose.

Io sono ancora a metà cambiamento, ma sono felice, credetemi. Non ho paura. Non scendo a compromessi. Ho una strada che voglio percorrere e so chi desidero al mio fianco.

Cambiate, quando qualcosa non va cercate la felicità e non abbiate paura, ce la meritiamo. Tutti.

G.

PS: le due foto nell’articolo le ho scattate io 🙂

2 risposte a "Pillole di Vita: La città del cambiamento"

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