Pillole di Vita: L’insegnante di musica

– 7 alle ferie!

Ciao amici,

nonostante il caldo e il conto alla rovescia per le ferie, voglio raccontarvi questa storia, e parlarvi di un’insegnante di musica.

Torniamo agli anni ’90, ero alle scuole medie, completamente affascinato dalla cultura orientale avevo iniziato a compare libri sull’argomento, alternavo i miei momenti liberi tra letture horror e libri sull’oriente.

giacomo-ferraiuolo-buddhismo

La preghiera.

Ricordo che un giorno ero in classe, mi affacciai e vidi la prof di musica dell’altra sezione che stava pregando in un angolino.

Durante la ricreazione la fermai e le chiesi cosa stesse facendo, quando mi rispose: sono Buddhista, quella che hai visto era la preghiera del mattino. 

Beh, mi si illuminarono gli occhi. Le dissi che avevo tante domande da farle, lei mi lasciò il suo numero di telefono e quel giorno stesso, quando rientrai a casa, le telefonai.

La mia fortuna è stata quella di avere dei genitori che mi hanno lasciato libero di fare e provare.

L’incontro.

Il giorno seguente mi regalò un libro sul Buddhismo di Nichiren Daishonin e dopo una settimana andai al primo incontro. Credetemi, non mi sembrava vero, parlavamo di filosofia, meditazione, praticammo il Daimoku e pregammo.

Non voglio dilungarmi troppo sul Buddhismo di Nichiren, ho studiato e fatto degli approfondimenti in merito, ma non è questo l’argomento dell’articolo, vorrei parlarvi invece della meditazione per me.

Dopo le scuole medie ho perso totalmente i contatti con la professoressa di musica, ma ho continuato a praticare, per conto mio, in solitaria, e spesso solo nei momenti di bisogno.

La meditazione.

Il Buddhismo e la meditazione per me sono tutto; è oltre il concetto di religione e di credo. La meditazione è entrare di nuovo in contatto con se stessi. Riuscire a trovare le risposte dentro di sé e la strada, anche se a volte il percorso è battuto da uragani.

Proprio adesso sto per spegnere il pc e dedicarmi una mezz’ora alla meditazione, è arrivato il momento. Quest’anno è stato difficile, per tutti, non solo per me.

Dall’estate scorsa ci sono stati dei grandi cambiamenti, la vita molte volte mi ha messo alla prova. Non avrei voluto lo facesse, ma mi sono ritrovato più forte e deciso. Ho avuto l’illuminazione, ho capito cosa volevo e ho preso le mie scelte.

Sapete, a un certo punto arriva il momento in cui ti affermi e indirettamente dici alle persone che ti sono accanto:  Io prendo questa strada, se volete, seguitemi.

Con molta meraviglia tante persone mi hanno voltato le spalle, e mi sono spesso domandato: cambiar vita, lavoro, e (appena leggermente) percorso è possibile che venga visto come un tradimento?

Gente che fino al giorno prima mi tempestava di messaggi, il giorno dopo è semplicemente scomparsa.

Poi mi sono detto: ho le spalle più leggere. Con me sono rimaste solo le persone vere.

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L’universo.

Quindi, cambio del lavoro, la malattia, il distacco, le storie che esplodevano dentro, poi tutto ciò che abbiamo e stiamo vivendo. Senza un attimo di stacco, senza un giorno di riposo. Ed eccomi qui, a boccheggiare davanti il pc, pronto per buttar giù la nuova storia, ma con il mio centro che si è spostato.

A volte non basta solo correre al tramonto, con la musica (Marilyn Manson ❤ ) sparato a volume massimo. A volte bisogna sedersi in penombra e cercarsi.

Credetemi, quando lo faccio trovo la soluzione a tutto.

Ricordo che una delle prime cose che mi chiesero durante il primo incontro con gli altri praticanti fu: Cosa vorresti diventare?

La mia risposta: Voglio solo realizzare tutti i miei sogni.

La professoressa si voltò verso di me, mi toccò il petto e disse: La forza per farlo è dentro di te. Sempre. Anche se spesso ti senti privato di essa, lei è lì, che aspetta solo di essere trovata.

Ed è quello che faccio ogni volta che ne ho bisogno. Entro di nuovo in contatto con l’universo, il mio universo. Mi libero di tutte le sensazioni che possono essere nocive, la prima tra tutte l’invidia, una sensazione che ripudio, la rabbia, il rancore. Lascio questi sentimenti a chi ne ha voglia di cibarsene. E vedo il mondo sotto la luce giusta, quella che dovremmo vedere tutti. Questa è diventata un po’ la mia filosofia di vita. Seguo la mia strada, faccio ciò che voglio, senza badare troppo a tutto il resto, nel rispetto degli altri e nel rispetto nei miei confronti. Ogni volta che qualche situazione comincia a starmi stretta e a non darmi più le vibrazioni giuste è perché non è più la cosa giusta per me. Si trasforma in qualcosa di nocivo per il mio stato mentale e allora faccio le valigie e me ne vado. Diciamo che sono alla continua ricerca della felicità 😉 E per fortuna la trovo in tante cose.

Voi che rapporto avete con la meditazione?

Sono curioso di sentire il vostro parere.

Io vi lascio, che vado a praticare un po’ 😉

PS: quanto mi piacerebbe incontrare di nuovo quella prof 🙂

 

3 risposte a "Pillole di Vita: L’insegnante di musica"

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