RECENSIONE ‘NON DEVI DORMIRE’

Buongiorno ragazzi! Dopo il week end di lancio di #NonDeviDormire, arrivano le prime soddisfazioni!

  
Dopo aver debuttato al #1 nella classifica racconti, e al #5 in quella horror, è giunta l’ora delle prime recensioni!

 Questa in particolare mi ha lasciato senza parole!

Grazie a Roberto Staiano

 NON DEVI DORMIRE di Giacomo Ferraiuolo

Finalmente uno scrittore che ha capito cosa sia il genere horror!

Siamo zeppi di vampiri, zombie, mostri, streghe e demoni tanto che ormai per quanto avvincente sia una trama è difficile proporre qualcosa di nuovo. Ferraiuolo lo fa! Immerge la penna la dove si cela il male più oscuro, la nostra mente. Nel lato oscuro della nostra luna pesca una serie di pesci grossi e mostruosi. Si comincia con UN REGALO SPECIALE dove Eleonora, la protagonista, si ritroverà imprigionata suo malgrado in un amore omosessuale a tinte rosso sangue. Un amore morboso e malato di quelli che ci costano, purtroppo, fiumi d’inchiostro nelle pagine di cronaca. L’autore prepara un piatto letterario veloce e semplice ma efficace. Si passa a CORPI dove entriamo in una delle tante case italiane mentre si consuma la crisi adolescenziale di un giovane con problemi mentali. L’immagine della madre che lo disprezza, forse distorta dalla sua mente forse no, potrebbe incarnare l’incapacità di gestire una simile situazione, quella vergogna per il parente affetto da disturbi mentali che genera rifiuto. Potenzialmente una finestra aperta sul disagio mentale e il suo impatto sull’equilibrio di una famiglia.

Ancora una volta cronaca, realtà e finzione si miscelano come un ottimo caffè da buttare giù nero e amaro come la notte. Abbiamo poi COAZIONE dove torna ancora, prepotente, il disagio mentale che si veste di schizofrenia e perversioni sessuali. Il SESSO, chi non ha fantasie erotiche? Chi non ha mai sentito il brivido di voler provare a dominare o il desiderio di essere dominati? E dove finisce l’erotismo e comincia il sadismo? Dov’è la linea rossa tra fantasia, perversione e malattia? E così finiamo in un vortice di amplessi, orgasmi, sudore e morte. Sprofondiamo nella giostra che gira senza fermarsi fino a consumare se stessa e non capiremo mai se le fantasie del protagonista sono reali come le sue vittime o frutto della sua immaginazione mentre le torturava. Mi fermo qui ma non perché non ci sia altro da dire ma perché dovete avere non il piacere ma il brivido di voler leggere questo ebook. La curiosità deve spingervi a chiedervi “cosa troverò tra queste pagine?” con la mano che tentenna tra una pagina e l’altra.
1. L’idea di una serie di racconti brevi, piuttosto che lunghi, come ti è venuta? UN REGALO SPECIALE ma anche COAZIONE potrebbero tranquillamente essere sviluppati e dare vita a romanzi più ampi.
Ciao Roberto, ne approfitto per ringraziarti per questo spazio che mi hai dedicato. È un piacere per me rispondere alle tue domande. L’idea di una serie di racconti è nata quasi per caso, a Dicembre 2015 collaborai in un’antologia di racconti, dal titolo Xmas Tales, visto l’ottimo riscontro abbiamo replicato con il secondo volume, e una volta uscito, diverse persone mi hanno chiesto cosa ne pensassi di scrivere una raccolta tutta mia, e così è nata ‘Non Devi Dormire’. Sai che non sei il primo che mi dice la stessa cosa per Coazione e Un Regalo Speciale? Coazione lo immagino come un trip nella follia umana, pieno di allucinazioni.
2. Parliamo di UN REGALO SPECIALE dove affronti tre temi importanti della vita di tutti noi: la sindrome da abbandoni dopo la fine di un rapporto, l’amore omosessuale e l’amore malato che così tanti morti regala alla cronaca. Un racconto complesso condensato in poche pagine, da dove ti sei ispirato e come hai compresso tutto questo? È stato difficile, hai tagliato parti che non compaiono?
Un Regalo Speciale, è stato proprio il primo racconto che ho pubblicato nelle antologie delle quali ti parlavo. Non nego che inizialmente è stato difficile racchiudere tutto in poche pagine, ma come per gli altri racconti ho cercato di trovare delle frasi evocative che racchiudessero concetti che avrei potuto descrivere in pagine e pagine. L’ispirazione? Trovo ‘affascinante’ l’amore, l’amore che facilmente sfocia in ossessione e rifiuto per la negazione. Giustamente, come per gli altri racconti, ho portato il tutto all’eccesso. Oltretutto, il Natale viene immaginato come una giornata di gioia, giusto? E ho deciso di renderlo un giorno colmo di tristezza per la protagonista.
3. LA SUA CARNE IL SUO SANGUE, mi ha spiazzato, per quale motivo offrite ai commensali il proprio corpo?
La Sua Carne, Il Suo Sangue, oltre a Coazione è l’altro racconto che preferisco di tutta la raccolta. Parto dal presupposto che Cristian l’ho trovato un uomo affascinante, partito da zero, si è creato un grande impero, e mi auguro che tutti noi prima o poi ce la faremo. Ogni cosa ha il suo prezzo, come le persone che gli si sono accerchiate, amicizie finte, persone arriviste. Il fatto di offrire ai suoi ospiti la sua carne, è per esorcizzare la paura di morire, facendosi onorare dai suoi ‘amici’, quasi per poter continuare a vivere attraverso essi, un po’ come quando dopo la messa domenicale viene data l’ostia di Cristo come se fosse la sua carne.
4. CORPI è molto bello, anche qui la cronaca e quindi la realtà arrivano sulle pagine prepotentemente con la stessa violenza con cui i coltelli dilaniano i corpi l’inchiostro colpisce il lettore, la figura materna dipinta quasi come fonte del problema del figlio che la ucciderà. Gli aspetti psicologici e della colpe dei genitori che ricadono sui figli come in NON DEVI DORMIRE, perché questo aspetto caratterizza le tue opere?
Ecco, domanda difficile questa, e rischierei di toccare anche dei tasti molto personali. Aspetta, preciso, non sono un assassino, ahahah! Spesso nella mia vita ho vissuto momenti di abbandono, mi sono trovato da solo a dover affrontare problemi e situazioni che non avrei mai voluto affrontare, e questo si capisce bene dai diversi racconti, dall’abbandono in Un Regalo Speciale, alla paura di perdere la propria figlia col passare degli anni in ‘In Castigo’ a una situazione familiare un po’ complessa come per ‘Corpi’, per ogni racconto ho preso spunto da stati d’animo che ho vissuto in un determinato momento e ho creato attorno ad essi delle situazioni portate all’estremo, cucendoli in ambienti anche quotidiani che nascondo follia e terrore. 

E sappi, che nonostante molti racconti tocchino argomenti di cronaca nera che conosciamo molto bene, io odio la cronaca nera, non riesco ad ascoltarla, sarà perché i miei racconti sono finzione, mentre la cronaca è realtà.

2 risposte a "RECENSIONE ‘NON DEVI DORMIRE’"

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